NERO per Selvatico - Pensiero Stupendo
Palazzo Sforza - Cotignola (RA)
…In realtà questi disegnatori celano, nascondono il senso. Non vogliono rivelare troppo. Trattengono incubi, sogni e geometrie improbabili con l'intento di non rivelarli se non a chi vi si avvicina attentamente, spinto da urgenza analoga alla loro, al loro fuoco, alla loro necessità di tessere, di unire frammenti, depositare segni effimeri come polveri, riprodurre quel che hanno visto dentro i soggetti osservati e fuori, trascrivere e illustrare quel che hanno sognato e immaginato.
Tra questi artisti alcuni di loro, spinti dalla necessità di entrare dentro le loro opere, e dunque nella terza dimensione, partendo dal disegno, realizzano sculture e installazioni. Con modalità molto diverse tra loro, questi artisti ricreano ambientazioni immaginate, entrano dentro il loro quadro bucando la superficie, collocano le figure disegnate nello spazio reale; dalla seconda dimensione, misteriosa, giungono a realizzare atmosfere da set cinematografico, che spesso hanno i connotati di films dell'orrore.
Altri traspongono sui loro disegni mostri fantasiosi derivati da incubi quotidiani, dove il mostro a volte è comico, di una comicità amara e salata. Questi artisti producono molto, lavorano tanto, sono instancabili, e, come una delle protagoniste del film "Provaci ancora, Sam" affermano: “...io sono uno che le cose le fa.” Il risultato è conseguenza del sudore, della fatica inarrestabile dettata dalla necessità di trascrivere quel che hanno visto con gli occhi, immaginato con la mente. C'è uno struggimento romantico alla base di questo fare, un dolore e una sofferenza che possono essere placati soltanto attraverso un'azione frenetica. Per Nero questa frenesia si traduce anche in un uso insolito dei materiali. Come uno scenografo, raccoglie materiali di recupero e oggetti abbandonati e li assembla attribuendo loro nuovo senso. I suoi environment si manifestano come stratificazioni di materiali e segni, valigie dense di pelli e parole trattenute con la cura di un demiurgo.
Ma disegnare richiede amore, e anche quando si disegna di incubi, mostri, violenze e omicidi (e in questa mostra ci sono molti disegni su questi temi) c'è un'energia endogena che spinge la mano e che non parte solo dalla mente. La mano va dove la conduce il battito. E il battito non è controllabile. Amare qualcuno o qualcosa significa essere attratti da quel soggetto - oggetto dei tuoi desideri, (forse con delle motivazioni che non riesci a spiegare).
Ho visto la bestia uscire da quella casa ovvero I miei segreti li porto con me; sempre - Casa di legno, resina, pigmenti, tela, vinilica, legno, terraglia e ossidi - Cm 220 x 200 x 268 - 2006
Particolare dalla installazione
Particolare dalla installazione
Particolare dalla installazione dal giardino