LE OSSA DEL CANE NEL CUORE ovvero IL MIO SENTIRE RANDAGIO
Seconda parte della personale presso la Galleria Comunale
d'Arte Molinella - Faenza (ra)
Difficile rimanere indifferenti di fronte al nuovo e ricco nucleo di lavori di Alessandro Neretti, presentato in questo doppio
appuntamento faentino, già a partire dalla densa forza icastica del titolo e del sottotitolo. Parole che muovono dall’evidenza
pleonastica per anticipare e per assecondare una paradossale enfasi combinatoria e, insieme, un contrappunto tra
élan-vital e disposizione mentale dell’artista a proporre una decostruzione di oggetti e di icone seriali del nostro tempo.
E la scelta non poteva non riguardare la produzione ceramica iperreale (e kitsch) al tempo stesso riflessa e definita nei
termini e nelle valenze di una predisposizione decorativa e ornamentale quasi senza confini. Quando locale e globale si
insediano e si riconoscono nell’ambito figurativo-affettivo animalier, un procedimento di variazione e di ridefinizione del
già-fatto riesce a proporsi proprio per filiazione e scambio, riappropriazione e rilettura. In una parola sola il détournement,
lo spaesamento, consente e attiva la facoltà e il piacere dello stupore infantile.
Simulacri di alani, levrieri, dobermann, mastini, carlini, indossano maschere e musi differenti o espongono cuori, ossa,
mandibole e appendici ibridate da altre specie; si svestono e si rivestono di identità morfologiche ambigue in una incessante
e movimentata variazione sul tema. Così come allo stesso modo cani di piccola taglia si aggregano e si combinano
in figure totemiche; mentre rimane distante il rapporto diretto o il connubio con l’uomo, se non attraverso lo spuntare
di un teschio umano a guisa di elmo. O forse, ma in modo traslato, in alcuni altri esemplari mutilati di parti anatomiche,
come le orecchie, il muso o una zampa... Ma niente timori: in un certo senso può essere il caso di richiamare alla memoria
l’iperrealismo della simulazione che, secondo J. Baudrillard, risolve e cancella il reale...
Cercando di prendere una stella ovvero Lacerazioni aerospaziali - '07 - Ceramica - cm 90x31x51
Can che morde non dorme ovvero La mia anima puzza come l'inferno - '07 - Ceramica - cm 91x33x61
Schiavo d'amore per te ovvero Genetica indotta - '07 - Ceramica - cm 91x36x55
Tipa simpatica la morte! ovvero Certi scherzi non li sopporto! - '07 - Ceramica - cm 104x35x61
Quello che sento va prima di tutto ovvero Ancora una volta valeva la pena di farlo - '07 - Ceramica - cm 104x34x63
My personal Superhero ovvero Qualcuno mi guarda dall'alto - '07 - Ceramica - cm 88x31x42
Questa volta il buttafuori è davvero grosso - '07 - Ceramica - cm 101x41x69
Veduta della Galleria Comunale d'Arte Molinella
Veduta della Galleria Comunale d'Arte Molinella ovvero Io non posso entrare
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