solo______group______extra______news______lab______bio

MM . Hasta la Muerte . Fino alla Morte

 

 

TEMA n°3

TEMA
Scarica il PDF in italiano / Download the english PDF

 

 

controcorrente / ZOOM FESTIVAL 2011



controcorrente - progetto di arti visive
a cura di Pietro Gaglianò
 
L’arcipelago dell’arte, visualizzabile come una rete a maglie larghissime gettata sulla superficie del mondo, elabora sempre con un certo, suo specifico, anticipo i cambiamenti culturali e relazionali che investono la realtà. Questo spiega perché spesso la sensibilità degli artisti sembri muoversi controcorrente rispetto alle cose del mondo. Il lavoro degli artisti visivi coinvolti in questa edizione di Zoom ne fornisce  un saggio, manifestandosi in vario modo come una critica all’universo digitalizzato e interconnesso. I progetti di Filippo Berta, Cristian Chironi e Nero,  e quelli degli autori raccolti nella rassegna Cities, sembrano parlare di un desiderio diffuso di ritorno alla materia e alla sensorialità, di  una realistica fiducia nell’universo digitale ma con la necessità di un’esperienza nel mondo fisico, nell’incontro effettivo, nel contatto (vale la pena di mettere in evidenza una tangenza con la cronaca di questo 2011 di risvegli sociali, dove le idee viaggiano più velocemente sul web, e superano confini altrimenti insormontabili, ma la loro verifica e nell’incontro-scontro in piazza).
Il progetto fa parte di Zoom Festival 2011 Giovin’Astri, un progetto di Compagnia Krypton, direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio.
 
Nero
Fanny/Christmas
installazione
opening venerdì 2 dicembre ore 19.30 - Teatro Studio, Scandicci
visibile fino a domenica 11 dicembre, esterno del Teatro tutto il giorno / foyer dalle ore 20.00
 
Cristian Chironi
Cutter
performance
sabato 10 dicembre h 22.45 - Biblioteca Comunale, Scandicci
 
Filippo Berta
Viceversa
performance (progetto site specific)
domenica 11 dicembre, h 20.00 - Liceo Artistico Alberti, Scandicci
Isole
performance
domenica 11 dicembre h 22.30 - Teatro Studio, Scandicci
 
I video di Cities sono visibili tutti i giorni all’esterno del Teatro a partire dalle ore 20.00
Francesco Ozzola (venerdì 2), Gaetano Cunsolo (sabato 3), Ultranature (domenica 4), Francesca Banchelli (martedì 6),  Eva Sauer (mercoledì 7), Eddie Spanier (giovedì 8), Olga Pavlenko (venerdì 9), Francesco Di Tillo (sabato 10), studio ++ (domenica 11).

 

 

Post-real life or hostage/privilege



Inaugurazione: Venerdì 28 ottobre 2011 alle ore 18.00 ‐ Sala Assemblee Banca di Romagna Via P. Costa 3 – Faenza RA
Orari apertura: Dal 28 ottobre al 25 novembre 2011, dal lunedì al venerdì, negli orari 8.30‐13.00 e 15.00‐16.00

La personale dell’artista faentino presenta una quindicina di opere pensate negli ultimi due anni e realizzate in maniera site/specific per Banca di Romagna. Esposti troviamo la personalissima ricerca post-reale di Nero iniziata nel 2009 che indaga il sistema sociale e il meccanismo che coinvolge il micro/macro sistema economico che denota lo stato critico della struttura contemporanea.
La mostra “traccia una linea” per narrare parte dell’economia contemporanea e i parametri che essa definisce, rappresenta e ri/qualifica; elaborando icone, uomo, dogmi, sistemi economici e politici, innescando una serie di sottili sistemi complici d’immagini e di situazioni che si relazionano col nostro tempo.
Troviamo così sculture, installazioni e fotografie, realizzate con tecniche e materiali differenti. A completare la mostra durante l’inaugurazione ci saranno due performance pensate e realizzate apposta per gli spazi della Banca. La pubblicazione relativa al progetto ha il compito di presentarsi come un mezzo di divulgazione culturale, che analizzerà il soggetto economico da promiscui punti di vista, apparentemente non pertinenti al mondo dell’economia perché espressi da figure della contemporaneità non prettamente ed unicamente di stampo economico.

Artista e curatore: Nero/Alessandro Neretti
Luogo: Banca di Romagna – Corso Garibaldi, 1 ‐ Faenza RA
Genere: personale d’arte contemporanea
Catalogo: Gli Ori

 

 

MADEINFILANDIA 2011

Inaugura nella notte di venerdì 7, e nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 Ottobre, una mostra di opere di artisti di differenti generazioni, che si articolano all’interno, e all’esterno, della ex fabbrica nella tenuta della Filanda, in provincia di Arezzo.
Le opere saranno il risultato di una residenza di una settimana volta a stabilire una nuova condivisione del luogo per riflettere sul concetto di pratica dell’arte.
La convivenza degli artisti, e l’autonomia relativa garantita dal luogo e dal tempo condiviso, permetterà a tutti loro di costruire, prevalentemente con le proprie forze, 26 opere.
Tutto sarà rigorosamente “made in Filandia” per costruire anche quest’anno una festa dell’arte e degli artisti.

Artisti partecipanti: Pierluigi Calignano, Antonio Catelani, Gianni Caravaggio, Michelangelo Consani, Cinzia Cozzi, Michele Dantini, Mario Dellavedova, Flavio De Marco, Paola di Bello, Nathalie Du Pasquier, Orietta Fineo, Michele Guido, Hanako Kumazawa, Loredana Longo, Jacopo Miliani, Maurizio Nannucci, Nero, Cristiana Palandri, Paolo Parisi, Vera Pravda, Marco Raparelli, Davide Rivalta, Serse, Gianluca Sgherri, Eugenia Vanni, Enrico Vezzi.

Il progetto Madeinfilanda, alla sua seconda edizione, è la prova che i luoghi d’arte, in quanto spazi di confronto, possono esistere indipendentemente dai luoghi deputati, dalle geografie forti e dalle gerarchie di potere curatoriale.
Non c’è infatti un tema, gli artisti lavoreranno costruendo nuovi paradigmi legati alla generosità e alla costituzione di regole di gioco per godere appieno della libertà disponibile.

 


De Rerum Natura / festivalfilosofia 2011

De Rerum Natura
Baumgartner, Bertocchi, Borowski, Calzolari, Cremaschi, Nero, Parisi, Shaw

Galleria 42 Contemporaneo
Inaugurazione: sabato 17 settembre 2011 ore 18.30

 

 

Vulpes Pilum Mutare @ INFART 2011 / “IN INFART WE TRUST”

Museo Civico, Bassano del Grappa
2-10 Settembre 2011
a cura di Carolina Lio e Infart Collective

Street culture, new punk, freaks, pop surrealism ed altre espressioni considerate fino a poco tempo fa di nicchia e marginali, fanno ormai parte del vocabolario dell’arte ufficiale.
La mostra “Vulpes Pilum Mutare” si interroga su come è avvenuto questo cambiamento di visione invitando 46 artisti italiani di diverse generazioni, media e provenienze culturali a interfacciarsi in un progetto ibrido e ambizioso.
Come cambiano e si adattano le inclinazioni di chi proviene dal mondo underground nel momento in cui viene invitato a concepire un progetto museale? E come è cambiata l’arte contemporanea negli anni in cui è stata posta in comunicazione osmotica con quelli che prima venivano definiti dei suoi sottoprodotti?
Attraverso nomi culto della storia dell’underground italiano, artisti istituzionalizzati e affermati pronti a raccogliere la provocazione e una nuova generazione creativa senza paura e preconcetti, il progetto presenta una visione complessiva che fa il punto della situazione sul nuovo vero linguaggio dell’arte e le sue – per nulla pure e scontate – origini.
“Vulpes Pilum Mutare” è un progetto che sarà ospitato dal 2 al 10 Settembre 2011 nel Museo Civico di Bassano del Grappa.
La mostra inaugurerà in occasione e in concomitanza con INFART, il festival di Urban Art e Musica dal 2 al 4 settembre a Bassano del Grappa. Per l’evento sarà stampato un catalogo di 136 pagine.

Artisti:
108 / Fabrizio Azzali / Franko B. / Roberto Baldazzini / Matteo Basilè / Alex Bellan / Jacopo Benassi / Luca Bidoli / Saturno Buttò / Marco Carli Rossi / Francesco Carone / Andrea Carpita / Cera / El Gato Chimney / Vittorio Corsini / Dast / Fabiano De Martin / Nebojsa Despotovic / Angelo Di Dedda / Alessandro Di Giugno / Simone El Rana / Marco Fantini / Massimo Giacon / Laura Giardino / Paolo Grassino / Agnese Guido / Emanuele Kabu / Diego Knore / Andrea Koes / Maurizio L’Altrella / Federico Lupo / Sara Magni / Andrea Mastrovito / Nero / Orticanoodles / Manuel Pablo Pace / Nunzio Paci / Laurina Paperina / Elena Rapa / Giordano Rizzardi / Maurizio Savini / Seacreative / Lamberto Teotino / Willy Verginer / Dorian X / Stefano Zattera

 

 

SPORADICA / Esposizione d'Arte Visiva in Campagna

Sabato 3 settembre ore 18

Podere Baracca
via stradello 45. Masiera di Bagnacavallo (RA)

MASSIMO PULINI / FRANCO POZZI / ELISA NASOLINI / MARGHERITA TEDALDI
GIACOMO COSSIO / NERO / PIETRO CASTELLUCCI / CESARE BARACCA

 

 

La materia incosciente dei segni / Castellamonte_TO

 

 

Probabilmente indeclinabile / Probably undeclinable

Ho rifiutato l'invito a partecipare al Padiglione Emilia-Romagna alla 54.Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

I refused the invitation to participate in the Emilia-Romagna Pavilion at the 54.Esposizione International Art Biennale of Venice.

 

 

Workshop / 54th International Art Exhibition. Venice Biennale / Spanish Pavilion

‘Museo dell’arte contemporanea italiana in esilio' is a project developed by Cesare Pietroiusti with Alessandra Meo, Mattia Pellegrini and Davide Ricco, which has been a great inspiration and contribution for The Inadequate.
The ‘Museo dell’arte contemporanea italiana in esilio’ aims to create an art collection with the work of some artists who have been neglected for different reasons in the circuit of ‘professional art’ – or insider art.
This collection will constitute a museum that will only exist outside Italy, establishing a geographic and conceptual exile, perhaps a ‘salon des refusés’ of these ‘artists’ artists’1 exercising their influence from the safe distance of exile.

 

 

Frenologia della vanitas_Il teschio nelle arti visive

Il volume analizza come l’effige del teschio, simbolo massimo della caducità di tutte le cose terrene e del tempo che corrompe la bellezza, abbia modificato la propria simbologia sociale nell’avvicendarsi dei secoli, passando da puro simbolo funebre ad apologia della miseria umana, fino a diventare un’immagine assai abusata dagli artisti della vita moderna. Quello che era stato un oggetto terrifico atto a richiamare l’idea della morte (Memento mori), ora non è più in grado di incutere paura e sconta la pena di una sovraesposizione che rischia di anestetizzarlo e banalizzarlo.

Il saggio ripercorre la storia del teschio nell'arte dell’Occidente e dell’Oriente, dalla preistoria attraverso il Medioevo e dal Seicento fino ai primi anni del Terzo Millennio, con specifici approfondimenti sulla grande proliferazione del macabro nella cultura europea, su come lo spazio della vita e il tempo della morte convivano in città come Napoli e Palermo e sulla diversa concezione della morte in Messico e in Cina.

Affrontando l’ampia casistica dei generi connessi alla Vanitas, la ricognizione prende in esame la pittura, la scultura, la fotografia, il video, così come i graffiti, i fumetti, le radiografie e gli enigmatici teschi di cristallo, con incursioni nella letteratura e nella sociologia. Nel tentativo di verificare le metamorfosi di senso e di forma subite dal teschio nel corso di un millennio, sono stati presi in esame più di cento artisti (tra cui Abramovic, Baechler, Barceló, Basquiat, Bertozzi&Casoni, Cézanne, Jake e Dinos Chapman, Cucchi, Dalí, De Dominicis, Dine, Dix, Dokoupil, Ensor, Fabre, Galliani, Gligorov, Guercino, Hirst, Holbein, Huang Yan, Kahlo, Klimt, Kollwitz, La Rocca, Longobardi, Lupertz, Lüthi, Mapplethorpe, Michals, Munch, Nero, O’Keefe, Orozco, Oursler, Picasso, Quinn, Raynaud, Richter, Swallow, Yan Pei-Ming, Warhol, Witkin, Zhang Huan, etc.) e sono state analizzate altrettante opere, di particolare interesse nell'ambito dell'arte moderna e contemporanea.

ANNO Aprile 2011 _ FORMATO 16,5 x 24 cm _ IMMAGINI 151 _ COLLANA Saggistica Parole e immagini _ LINGUA Italiano _ PAGINE 416 _ STAMPA B/N

Alberto Zanchetta, critico d’arte e curatore indipendente, insegna Storia dell’arte contemporanea alla LABA di Brescia. Ha pubblicato il pamphlet Antologia del misogino (2006) e il saggio Humpty Dumpty Encomion (2007). Attualmente scrive per Flash Art, Arte e critica, Espoarte, ed è stato collaboratore di Inside e Around Photography.

 

 

ARTEFIERA ART FIRST

28/31 GEN JAN 2011
BOLOGNA_ITALY

Barbieri / Fossati / Nero / Pozzi

Galleria 42
Pad. 18 Stand D 18

 

 

Heavenly Creatures/London



The Aubin Gallery is pleased to present Heavenly Creatures, a group exhibition curated by ARTNESIA that will take place from the 4th of November to the 24th of December 2010 featuring works by fourteen artists from across the globe.

Since 16,000 BC with the depictions in the caves of Lascaux (France), animals have featured in the realm of visual arts in everything ranging from mere decoration to symbols and allegories. Heavenly Creatures aims to showcase how, in the past decades, artists have tackled the representation of animals not only on a purely visual level but also on a more theoretical one. Among the several themes that run throughout this exhibition are a questioning of the wild/tame dichotomy and a confused duality between human/animal.

This latter issue is present in two extraordinary paintings by George Lilanga (Tanzania, 1934-2005), whose vibrant use of color and rhythmic movement, which represents Mapico dance, is enhanced by the simple expressionistic forms and tribal references that present the culture and mythology of his people. Lilanga’s imaginary world is inhabited by characters who have fingers coming from their heads, three toes on their feet or elongated ears.

The wild/tame dichotomy can be seen in an early painting from 2002 by the renowned Chinese artist Liu Ye (Chinese, 1964): “Girl with Piggy”. As he describes it: “In the painting, I see a surprised young girl who is also a young woman - her breast provocatively revealed, her shirt undone; but she is nestling a pig against her breast, nurturing or maternal, as a child may cuddle an animal. I think it is erotic but nurturing, innocent but knowing all at the same time”.

A less visually obvious reference to animals is a new sculpture by Italian artist Gianpietro Carlesso (Italy, 1961). He has conducted extensive research on animal placentas and the way snake eggs are cracked by newborn and his results are presented in a visually striking piece called Transgenesi hand carved from a single alabaster stone.

Heavenly creatures will feature works by: Appau Junior Boakye-Yiadom, Alighiero Boetti, Bhutanese Textile Project, Luigi Carboni, Gianpietro Carlesso, Michele Giangrande, Damien Hirst, George Lilanga, Liu Ye, NERO/Alessandro Neretti, Pino Pascali, Pablo Picasso, Erinc Seymen and Giuseppe Teofilo.